Per poter comprendere gli errori di concetto che abbiamo già evidenziato nelle sezioni precedenti occorre analizzare il modo in cui alcuni tempari sono stati costruiti.
 
Prima considerazione:
 
Tutti i tempari partono da un valore minimo sino ad arrivare ad un valore massimo. In fondo, non c'è molta differenza:
ciò che conta è riuscire a determinare il tempo -preso nell'intervallo da minimo a massimo- che vada bene per valutare quello specifico danno. Nessun tempario fa questo: la scelta è sempre affidata alla soggettività del tecnico (perito, carrozziere).
Sono loro ad individuare quel tempo raggiungendo un tempo cosiddetto "concordato" per ciascuna operazione.
E siccome quel tempo è sicuramente presente in tutti i tempari, il difficile è casomai stabilire: QUALE VALORE SCEGLIERE ?
 
Questa prima considerazione non vi fa nascere un paio di domande?
Come mai, se alla fine questi tempari vanno tutti da un valore minimo ad un valore massimo che non dovrebbe superare la sostituzione, allora tutti cercano di "proporre/imporre" il proprio tempario come riferimento unico per tutta la categoria?
Come mai tutti i software di preventivazione tendono a fornire "l'automatismo" di proporre a Perito e Carrozziere un tempo intermedio preso fra il valore minimo e il valore massimo?
Siamo proprio sicuri che la scelta del tempo venga ancora fatta dal tecnico?
 
A voi le risposte. Procediamo con la seconda considerazione:
 
occorrerebbe conoscere quali sono le regole mediante le quali vengono prodotti gli attuali tempari in circolazione.
Anche questa considerazione fa nascere alcune domande: Quali sono queste regole ? Dove sono scritte ?
 
per cercare risposte vediamo alcuni tempari a disposizione del mercato dell'autoriparazione, in particolare di carrozzeria (quindi interessa i carrozzieri, i periti, le assicurazioni... e più in generale, chiunque abbia necessità di riparare il proprio veicolo a seguito di incidente).

 

Prenderemo, a titolo di esempio, la FIAT 500 dal 2007.

Di recente costruzione ma abbastanza "datata" da esserci stato tutto il tempo per poterne rivedere i tempi, in caso di errori.
 
Da notare che i tempari presi in esame riportano le regole già applicate da vent'anni.
Ragion per cui, da regole uguali, dovrebbero scaturire tempi uguali.
 

Procediamo con la comparazione per vedere i tempi di sostituzione e di riparazione.

 

Prendiamo la PORTA della FIAT 500 dal 2007:

 

Questi sono i tempi riportati in un tempario:

 

DOMUS Fiat 500 porta ant.

 

e questi sono i tempi riportati in un altro tempario: 

 

BADA Fiat 500 porta ant.

 

Poniamo la nostra attenzione sui tempi indicati per la Sostituzione della Porta:

 

Primo     Tempario preso in esame:  SR 3,5 - LA 1,1 - VE 4,2

Secondo Tempario preso in esame:  SR 4,0 - LA 1,6 - VE 4,7

 

Soffermiamoci sullo Stacco/Riattacco (SR):

come mai sui tempi di Sostituzione (che dovrebbero essere tempi certi) c'è mezz'ora di differenza?

 

Il tempo occorrente per l'operazione di Stacco/Riattacco dovrebbe essere calcolato sommando il tempo di ciascun accessorio che occorre staccare per poter procedere alla sostituzione della Porta.

Vediamo quindi quali accessori vengono tempificati nei tempari presi in esame:

 

Questi sono i tempi degli accessori per la Fiat 500 presenti sul primo Tempario preso in esame:


DOMUS Fiat 500 tempi accessori

 

e questi sono i tempi degli accessori per la Fiat 500 presenti sul secondo Tempario preso in esame:

 

BADA Fiat 500 accessori

 

Nei tempari dovrebbero essere indicati tutti gli accessori con accanto indicato il tempo necessario per lo stacco e il riattacco di ciascuno: di spazio ce n'è sia su carta sia -a maggior ragione- su Internet; tuttavia questi accessori non compaiono. Perchè ? Se questi tempi sono stati rilevati, per quale motivo non sono stati pubblicati? E come è stato possibile ricavare il tempo di Stacco/Riattacco per la sostituzione, senza il tempo di Stacco/Riattacco relativo ad ogni singolo accessorio?


Evitiamo di fare comparazioni su altri veicoli tempificati nei vari tempari: lo spirito non è quello di criticare i dettagli, bensì quello di porre in evidenza il fatto che alcuni tempari sono stati costruiti sulla base di una metodologia che avrebbe dovuto essere riveduta e corretta in quanto contiene almeno due gravi errori di concetto (uno concernente lo Stacco/Riattacco e uno concernente la Verniciatura).

Le lacune presenti in codesti tempari sono figlie di questi errori e le conseguenze ce le siamo trascinate dietro per anni.

 

Il Tempario degli Autoriparatori risolve questi problemi: vediamone un esempio:

 

Fiat500

Fiat 500

Fiat500

 

Osservando la struttura della griglia ci rendiamo conto che essa è profondamente cambiata rispetto alla tradizionale griglia di alcuni tempari :

 

La prima cosa che salta all'occhio è la mancanza del tempo di Stacco/Riattacco: infatti, come descritto nella metodologia certificata ISO 9001, il tempo per lo Stacco/Riattacco non viene calcolato "in percentuale" (come accade in altri tempari) bensì viene calcolato sommando i tempi dei singoli accessori e tenendo conto anche del cosiddetto "tempo di disabbigliamento" previsto dal costruttore per le operazioni di Stacco/Riattacco dei lamierati.

 

La seconda cosa è l'aggiunta della colonna relativa al tempo per la "Sfumatura" che, come descritto nella metodologia certificata, dev'essere scorporato rispetto al tempo per la "Lieve" in quanto sono operazioni diverse (e quindi pure i tempi devono essere diversi e non coincidenti, come invece accade).

 

La terza cosa è la documentazione relativa ai tempi di Stacco/Riattacco previsti per gli accessori inerenti i vari lamierati.

 

Nel Tempario Degli Autoriparatori gli accessori tempificati sono tutti quelli che si devono Staccare/Riattaccare per sostituire la porta.

Qualora si debba riparare, basterà documentare quanti e quali accessori si devono Staccare/Riattaccare e sommare i microtempi del costruttore.

 

Semplice, vero? E pensate: quelli che avete appena visto sono i tempi relativi ALLA SOLA PORTA.

 

Siccome le pagine relative agli accessori sono parecchie, per facilitare la lettura e i confronti abbiamo pensato di farvi scaricare il PDF di tutto il Tempario degli Autoriparatori relativo alla Fiat 500 dal 2007, alla Fiat Croma e alla Fiat Qubo: Cliccate QUI per scaricarlo.

 

Qualora lo si desideri, le dimostrazioni degli Errori di concetto si possono scaricare dai seguenti link:

 

>> Scarica la dimostrazione dell'Errore di concetto relativo allo Stacco/Riattacco

 

>> Scarica la dimostrazione dell'Errore di concetto relativo alla Verniciatura

 

Questi sono i due errori di concetto corretti nel Tempario degli Autoriparatori.

All'inizio di questo paragrafo ci siamo posti una domanda: QUALE VALORE SCEGLIERE ?

 

Un sistema che aiuta a scegliere esiste e si chiama "SISTEMA 3D".

 

Il SISTEMA 3D viene usato per misurare i veicoli intonsi: così facendo, si ottengono le misure dei perimetri e delle aree, fondamentali per poter ricavare i tempi di LAttoneria e VErniciatura.

Questo è però solo uno degli utilizzi; l'altro utilizzo è anche quello di costruire una vera e propria banca dati tridimensionale, grazie alla quale è possibile sia generare i tempi da inserire nel Tempario degli Autoriparatori sia misurare il danno in tempo reale, ricavando così il valore intermedio in proporzione alla zona danneggiata.

 

Alcuni credono (erroneamente) che per utilizzare il SISTEMA 3D il carrozziere abbia bisogno di comprarsi lo scanner 3D.

Ciò non è assolutamente vero: il SISTEMA 3D funziona semplicemente scontornando con il mouse la foto del danno, ed è stato possibile certificarlo perché la selezione dell'area danneggiata non avviene sulla foto, bensì sulla Banca Dati Tridimensionale che ci sta sotto!

 

Il SISTEMA 3D vanta diversi tentativi di imitazione: ma per poter certificare (e quindi validare) un sistema occorre che sia matematico e incontestabile, ovvero segua la legge dei numeri. La Banca Dati 3D è vettoriale, non risente delle deformazioni tipiche delle fotografie (il classico "effetto-barilotto", ad esempio). La misurazione avviene quindi in maniera oggettiva ed incontestabile, e questo porta notevoli vantaggi al carrozziere che, anche davanti al giudice, può dimostrare di aver lavorato correttamente e in modo trasparente.

 

Il SISTEMA 3D porta benefici anche ai Periti, che grazie alla misurazione oggettiva possono concordare il tempo di lavoro oggettivamente e portare all'assicurazione una documentazione oggettiva, analitica e trasparente, a tutto vantaggio della diminuzione del contenzioso (che rappresenta la maggior causa dell'aumento del costo medio del sinistro, che si ripercuote sottoforma di aumento della nostra polizza assicurativa). Il SISTEMA 3D aiuta i Carrozzieri, i Periti, le Compagnie di Assicurazione e le Flotte. E, soprattutto, il Consumatore.